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Max....with compliments....un titolo freschissimo,
Campione Italiano di Duathlon! Mi hai detto: “NON ME LO ASPETTAVO”....
Sì, effettivamente il 70.3 di Idro mi aveva stancato molto ed anche la settimana tra Idro e Spoleto è stata impegnativa dal punto di vista degli allenamenti. Non mi sentivo brillante e soprattutto nella prima frazione sapevo che avrei pagato molto da atleti come Hofer e Picco, però ero convinto di poter aiutare i miei compagni di squadra nella frazione di ciclismo. In gara, poi, ho trovato delle situazioni favorevoli che mi hanno permesso di sfruttare al massimo il mio potenziale ed ora mi ritrovo con un bel titolo italiano in tasca.
Quest'anno la stagione sta andando davvero bene. Come analizzeresti questa chiusura estiva di gare?
Fino ad ora ho gareggiato molto, forse troppo, e la chiusura estiva mi permetterà di concentrarmi al meglio sugli allenamenti. Le gare sono importanti, ma non sono un atleta in grado di gareggiare ad alto livello ogni domenica da marzo a ottobre e questa pausa è perfetta.
Da quest'anno hai deciso di fare sul serio nelle long distance. Parlaci un po' di questo tuo impegno.
Si tratta di un progetto che ha basi piuttosto lontane e sul quale ho cominciato a lavorare con il mio allenatore da diverso tempo. Penso che le mie caratteristiche fisiche si adattino bene a questo tipo di gare ed anche dal punto di vista mentale sono eventi che mi piacciono molto. Ho ancora bisogno di un po’ di tempo per maturare ed essere pronto per affrontare queste gare con maggior aggressività; comunque l’età media dei top atleti è superiore ai 30 anni quindi penso di avere margini importanti anche se questo non deve essere una giustificazione per gli errori che commetto.
La tua parte dolente è il nuoto. So che stai molto lavorando per chiudere il gap.
Hai ragione, sto investendo molto tempo e fatica per migliorare la prima frazione. Si tratta di percorrere due vie: da una parte devo assolutamente migliorare i miei personali in piscina e dall’altra devo essere in grado di portare le mie performance in acque libere al livello dei risultati cronometrici che ottengo in vasca. Da circa 1 mese sto lavorando con Claudia Umbro per perfezionare in maniera specifica tecnica, forza e mobilità e mi sembra che i progressi siano evidenti.
Al 70.3 di Mugello hai fatto una prestazione di bici ma soprattutto di corsa incredibili, con un tempo infame. Che esperienza è stata?
Non sopporto il freddo e la pioggia, però quel giorno sono riuscito a sopportarlo meglio di altre volte. Certo, trovarsi al primo 70.3 della stagione in quelle condizioni atmosferiche mi aveva veramente scoraggiato, però una volta salito in bici ho pensato solo a spingere il più possibile. Alla fine sono stato quasi fortunato che abbia smesso di piovere al II giro di bici…
A Candia una gara iniziata in difficoltà causa un nuoto decisamente sotto tono, ma in bici un buon recupero e in corsa lo show...ma ti piace proprio correre forte? :)
Candia è stata una gara in cui non ho mai trovato un buon ritmo; in acqua ho avuto dei problemi mai incontrati prima. Ho nuotato 20”/100mt più lento della velocità a cui mi riscaldo in vasca… Speravo di pedalare e correre meglio, ma ho commesso degli errori nell’alimentazione durante la gara che non mi hanno permesso di esprimermi al meglio. Comunque, alla fine, non è andata male ed è stata un’esperienza importante per il futuro.
Da quest'anno corri con la Poletti ASD, storici come squadra per la corsa e il duathlon...a Spoleto avete lavorato bene come squadra...
Con Stefano e Luca ci siamo trovati bene fin dalla prima gara a Cascina, nella quale abbiamo lavorato per la vittoria di Stefano. Anche a Noceto e Rivergaro siamo stati in grado di svolgere un buon lavoro di squadra. A Spoleto sapevamo che dovevamo giocarci tutto nella frazione di bici e così è stato. Quando Stefano ed io siamo rientrati sul gruppetto di testa, è stato Stefano a dirmi che con la gambe che avevo potevo vincere e mi ha spiegato cosa dovessi fare. Ho eseguito i suoi consigli e sia lui che Luca sono stati bravissimi a coprirmi.
Progetti per il proseguo? So che pensi ad un 70.3 negli States...
In teoria avrei voluto fare Ironman Wisconsin, ma ho dovuto cambiare programma ed ora sto aspettando che esca il nuovo regolamento che assegnerà le slot per Kona per poi iscrivermi all’Ironman Mexico a Cozumel.
Campionato Italiano di Lungo...ci sarai??
Sicuramente sì, sarà un’ottima esperienza in ottica Ironman e poi chissà che non venga un buon risultato…
Se mettiamo a posto il nuoto, dove puoi arrivare?
Bella domanda… mi alleno molto con lo scopo di raggiungere risultati importanti, però al momento non so proprio cosa potrò ottenere in futuro. Di sicuro non mi pongo limiti e sto facendo del mio meglio per ottenere il massimo dal mio fisico. Comunque ho un sogno ricorrente: si tratta di un’isola nel Pacifico calda, ventosa e umida….
Come ti alleni e chi ti allena?
Il mio allenatore è Alessandro Bottoni, mentre sua moglie, Claudia, ha cominciato da poco ad occuparsi del nuoto. A Roma sta nascendo un bel gruppo con Alex Ascenzi e Marco Guerci e soprattutto per la corsa ci alleniamo insieme. Per quanto riguarda le modalità di allenamento posso dire che sono un atleta che svolge molte ore di allenamento, spesso inserisco dei medi, mentre raramente lavoro alla soglia.
Lavori ancora molto per mantenere questa velocità in corsa oppure la preparazione delle lunghe distanze un pochino ti ha rallentato? Beh, parola grossa....rallentato!
Hai toccato un tasto dolente. Purtroppo per preparare 70.3 e Ironman ho dovuto rallentare i ritmi di corsa e allungare i chilometraggi. Non sono più il corridore che ero 5-6 anni fa e questo mi dispiace, però sono consapevole del fatto che i lavori necessari per tornare ad essere il corridore che ero, sono l’ultimo gradino della scala che sto percorrendo. Per ora sono ancora ai primi piani
Alla Nazionale che messaggio possiamo inviare?
Posso dire che, se tutto procede bene, l’anno prossimo il CT potrà contare su un nuovo atleta.
Massimiliano ha le idee mooolto chiare, poche parole e molti fatti, ricordo la prima volta che ci siamo incontrati a Mugello, mi congratulai, vedendolo in gara mi chiesi...lo ammetto: “Ma chi è e quanto va....?”. Dopo mi hanno spiegato alcune cose e allora ho capito....ero davanti ad un talentuoso, sì perchè Massimiliano quando lo vedi in gara devi fare alla svelta per riconoscerlo.....è troppo veloce e siamo sicuri che farà parlare molto di se...già agli italiani di Lungo...il messaggio al CT è forte e chiaro....
Grazie Max e tantissime congratulazioni da tutta la redazione di italiatriathlon.it
Fabio
  
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